JAGUAR XJ6 2.8 LITRE

Straniera

Jaguar XJ6 - 2.8

Prezzo
  • 17.900,00€
Dotazioni
Posteriore, Auto, Benzina, Pelle integrale
Marca
JAGUAR
Modello
XJ6 2.8 LITRE
Versione
XJ6 2.8 LITRE
Anno
1970
Descrizione

Quando la guardi la riconosci subito, perché lo stile è unico: è una Jaguar.
Un design che ha reso la XJ6 il modello di maggior successo commerciale nella storia della casa automobilistica di Coventry.
Come è nata la Jaguar XJ6 2.8? Verso la fine degli anni ‘60 del secolo scorso, Jaguar aveva urgente bisogno di rinnovare la sua immagine per competere con avversari sempre più agguerriti nel mercato delle auto di lusso. Era necessario introdurre un'auto completamente nuova che modernizzasse la gamma di berline, ormai composta da modelli simili (240, 340, S Type, 420 e 420 G) che minacciavano il prestigio del marchio conquistato con una politica commerciale attenta.
Presentata a Parigi il 26 settembre 1968, durante il Salone dell'Automobile riservato alla stampa e agli addetti ai lavori, la XJ6 (acronimo di eXperimental Jaguar) fu l'ultima vettura progettata sotto la direzione di Sir William Lyons, che rimase in carica anche dopo l'acquisizione della Jaguar da parte della British Motor Corporation nel 1966. Il carattere aristocratico della XJ6 era coerente con l'immagine tradizionale della Jaguar, ma il suo profilo muscoloso mostrava un nuovo apprezzamento per le linee tese, evidente anche nella calandra. Il lungo cofano anteriore era attraversato da nervature ben definite, ma discrete. Come da tradizione Jaguar, l'abitacolo era curato e ben rifinito, con una dotazione completa di strumenti. La nuova XJ6 ricevette subito un enorme successo di critica e di pubblico, anche grazie a un prezzo competitivo.
Tuttavia, alcuni estimatori del marchio espressero perplessità sull'interno, considerato moderno e razionale, ma privo dell'opulenza dei modelli precedenti. Per la prima volta la plancia, sebbene di ottima fattura, era impiallacciata in legno verniciato anziché in noce massello; inoltre, il rivestimento in pelle, di serie solo su alcune versioni, non includeva più i pannelli porta, ricoperti in vinile.
Dal punto di vista meccanico, la XJ6 doveva molto alla 420 G, da cui derivava l'eccellente sospensione posteriore a ruote indipendenti, modificata solo nella lunghezza dei semiassi per adattarla alla carreggiata più ampia. All'avantreno debuttava invece una geometria anti-dive, che, grazie a una diversa inclinazione dei bracci e alla posizione più esterna degli ammortizzatori coassiali, garantiva un assetto decisamente migliore. La XJ6 fu inoltre la prima berlina Jaguar a montare lo sterzo a cremagliera (con servosterzo di serie sulle versioni più accessoriate). Per soddisfare le nuove esigenze di sicurezza, la parte bassa della scocca, il tunnel della trasmissione, il parafiamma anteriore e la paratia sotto il sedile posteriore formavano una cellula di protezione per l'abitacolo, rinforzata da due robuste traverse sotto i sedili. Il piantone dello sterzo, inoltre, era collassabile per assorbire l'energia in caso di urto.
Al debutto, furono proposti due motori a sei cilindri in linea con distribuzione bialbero: il noto XK di 4235 cc, capace di erogare 245 CV, e un nuovo corsa corta di 2791 cc e 142 CV. La XJ6 4.2, che offriva di serie il servosterzo, poteva essere ordinata con cambio manuale a quattro marce più overdrive o automatico a tre rapporti, mentre la 2.8 era disponibile solo con il cambio manuale e l'opzione dell'overdrive Laycock de Normanville. Dal giugno 1970, il motore 2800 fu modificato per risolvere i problemi di foratura dei pistoni dovuti a fenomeni di autoaccensione.
Il lancio della XJ6 fu supportato da una campagna pubblicitaria in cui Sir William Lyons definì la XJ6 "la berlina più bella e raffinata che la Jaguar avesse mai costruito". Lo slogan recitava: "A un mondo fatto di compromessi, non contribuiamo" , che divenne il manifesto programmatico del marchio.
Il successo della XJ6 fu tale da indurre Jaguar a produrre altre due serie successive (1973-1979 e 1979-1986), con motori di 3442 cc (che sostituì il 2800) e 4235 cc, sempre a sei cilindri in linea. 18 anni dopo la sua presentazione, la XJ6 fu sostituita, ma i modelli successivi, XJ40, X300 e X308, mantennero lo stile fino al 2003.
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